Spartak Lidense 2-1 Lucky Junior, il Pagellone del Bellugi

TABELLINO

SPARTAK LIDENSE: FIORE, DODAJ E., COLICCHIO, GRAZIANI, BAIOCCHI, ZOTTOLA, MATTEOLI (DAL 62’ SORRENTI), GUERZONI (DAL 68’ DODAJ A.), ZAMPILLONI (DAL 89’ ZIJNO), CARGHEDI (DAL 75’ MONDELLO), TRABATTONI. PANCHINA: MATANO’, COLLAVE, ESPOSITO. ALLENATORE: ANGELI.

LUCKY JUNIOR: SILVESTRI, BELLUCCI, GATTO, CAMMARATA (DAL 90’ PAZIENZA), CENCIONI (DAL 75’ FORTINI), INGANNAMORTE (DAL 46’ TUZZI), FABBER, ARMENI (DAL 87’ ZEPPIERI), NULLI (DAL 68’ CICCHETTI), D’ALESSIO, DI TOMMASO. ALLENATORE: LOMBARDI

MARCATORI: 26’ ZAMPILLONI (S), 90’ D’ALESSIO (L), 90’+3 DODAJ A. (S)

AMMONITI: ZAMPILLONI, TRABATTONI, GRAZIANI, CARGHEDI, BELLUCCI, CENCIONI.

PAGELLONI

SILVESTRI 6 – L’assenza del titolarissimo Viola lo costringe a rimettersi i guantoni, dopo il debutto di domenica scorsa nel suo ruolo preferito di centrocampista. Dall’alto della sua esperienza, riesce a giocare un’ottima partita, nonostante condizione e reattività decisamente non ancora al top. Distribuisce consigli in continuazione. ma sembra che i compagni non lo ascoltino (come dovrebbero fare). Sui gol, poi, non può farci veramente nulla. L’UOMO COL MEGAFONO

BELLUCCI 5,5 – L’ottimo avvio di gara faceva preludere a una prestazione di tutto rispetto ma si trattava di ghiaccio al sole. Col passare dei minuti si squaglia e non dà più quella sicurezza e quella concentrazione dei primi minuti. Giocate sballate e qualche litigata di troppo con avversari e compagni. Può e deve fare meglio vista l’età e l’esperienza. SQUAGLIATO

GATTO 6 – L’unico centrale – non di ruolo peraltro – rimasto “illeso”, cerca di fare il massimo con una linea difensiva completamente nuova. Partita discreta in fase difensiva ma tanti errori di impostazione soprattutto nei calci piazzati, che sono un suo pezzo forte (vedi il gol di domenica scorsa). La sfiga del centrale si abbatte anche su di lui e si fa male all’inizio del secondo tempo, ma da capitano della nave stringe i denti e rimane al timone fino al fischio finale. SALVATE IL SOLDATO RYAN

CAMMARATA 6 – La caviglia sinistra è grossa come un pompelmo ma vista l’emergenza non si tira fuori dalla lotta e va comunque in campo. Considerate le premesse gioca una partita di tutto rispetto dove si fa valere soprattutto nell’anticipo sull’avversario di turno. Esce nel finale per evitare ulteriori rischi alla caviglia malandata. ROCKY BALBOA (NON FA MALEEE!!! NON FA MALEEE!!!)

DAL 90’ PAZIENZA S.V. – Anche lui non doveva essere della partita a causa di un infortunio, ma il ragazzone di “Bel Hair” tiene profondamente alla causa giallo-blu e andrebbe in campo anche in condizioni peggiori! FONDAMENTALISTA LUCKY

CENCIONI 6 – Il migliore del pacchetto difensivo, interpreta la gara in maniera gajarda e tosta. Come in una royal rumble va ad aggredire ogni pallone o avversario che si aggira dalle sue parti. Splendido un intervento in chiusura, nel primo tempo, a deviare con una scivolata un tiro a botta sicura in calcio d’angolo. Peccato solo per qualche errore nei passaggi e per l’ammonizione rimediata per proteste. JAKE “THE SNAKE” ROBERT

DAL 75’ FORTINI 6,5 – L’assist di tacco per il gol di D’Alessio è la classica ciliegina sulla torta di una gara molto positiva e battagliera del nostro Presidente. Con lui in avanti la squadra trova un altro punto di riferimento oltre a Di Tommaso, fornendo più opportunità di sbocco ad una manovra questa volta molto legnosa. OH PER TACCO!!!

INGANNAMORTE 5,5 – Aiuta molto la squadra in fase di difensiva ripiegando spesso a ridosso dell’area di rigore per aiutare il compagno di fascia Bellucci. Quando si tratta di imbastire qualcosa in avanti non riesce però a mettersi in luce. Risulta praticamente inefficace a ridosso della porta se non per un tiro velleitario dal limite dell’area di rigore, che non impensierisce il portiere avversario Fiore. Sostituito “a caldo” non la prende bene, ma incita comunque la squadra in tribuna facendosi sentire a gran voce. STIZZITO

DAL 46’ TUZZI 5,5 – Il suo apporto non è stato buono come nelle scorse partite ricordando un po’ il giocatore svagato dell’anno scorso. Le dimensioni ridotte del campo sicuramente non aiutano i giocatori veloci e rapidi come lui, trovandosi spesso raddoppiato non appena riceveva palla tra i piedi. PIERINO

FABBER 5 – Se non fosse per la “cavolata” sulla rimessa laterale nei minuti di recupero, che concede allo Spartak i primi tre punti della stagione, avrebbe giocato un’altra buona partita. In mezzo al campo non si posiziona spesso bene rispetto al compagno Armeni ma riesce comunque a farsi sentire grazie al suo strapotere fisico e atletico. Quando riuscirà a dosare meglio anche la sua esuberanza diventerà un giocatore straordinario. YIN E YANG

ARMENI 5,5 – Non una grande partita li in mezzo per il tecnico centrocampista di Mister Lombardi. Fatica a trovare la giusta posizione andando spesso a pestare i piedi al compagno di reparto Fabber. Le condizioni del campo non aiutano il suo piedino vellutato e non si vede molto in fase di costruzione. Buona dose di cattiveria agonistica che tracima ogni tanto in qualche scontro dialettico di troppo con gli avversari. JIMMY RIDIMMI

DAL 87’ ZEPPIERI S.V. – Seconda presenza in campionato da cardiopalma. Nei 3 minuti più recupero che gioca passa dalla gioia del pareggio, all’incredibile delusione per il nuovo sorpasso dello Spartak. Qualche spunto interessante ma troppo poco tempo per far vedere di che pasta è fatto. TO THE MOON AND BACK

NULLI 5,5 – Quando gioca dall’inizio non riesce proprio a dare il meglio di sé, rimanendo impantanato in un dormiveglia che  forse racchiude il suo essere. Le doti tecniche e l’esperienza non gli mancano di certo e ogni tanto fa vedere qualche giocata delle sue. La posizione di esterno non è, probabilemente, la più indicata per lui, che si trova meglio tra le linee dove può maramaldeggiare a piacere. L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL’ESSERE

DAL 68’ CICCHETTI 5,5 – Ancora una volta non riesce a mettere in campo quell’impegno e quell’abnegazione vista negli scorsi anni. La corsa e la voglia non gli mancano di certo ma sembra aver perso quella convinzione nei propri mezzi che gli permetteva di sopperire ai suoi limiti tecnici. Qualche rimessa laterale sbilenca fa forse innervosire il buon Fabber che, cercando di far vedere al Cicco come usare le mani, combina il patatrac nei minuti di recupero. LA MICCIA DEL FAKKER

D’ALESSIO 6,5 – Il campo ridotto e una overdose di palloni alti non gli permettono di sfoderare al meglio le sue doti di velocista. Si danna l’anima correndo da una parte all’altra, eccedendo a volte in rimproveri ai compagni (che effettivamente non riuscivano a dargli palloni giocabili). Non si abbatte, sapendo che la palla buona può arrivare in qualunque momento. Proprio al 90’, su imbeccata di Fortini, si trova solo in area di rigore e con un bel pallonetto beffa il portiere avversario siglando il momentaneo pareggio. IL TIGROTTO

DI TOMMASO 6 – Più che una partita di calcio ha dovuto fare una specie di Demolition Derby, con i due prestanti centrali difensivi dello Spartak Lidense. Tante botte prese e date, falli, contrasti e scontri aerei negli innumerevoli palloni alti che gli arrivavano addosso. Alla mezz’ora è lesto a ribattere in rete una ribattuta corta del portiere ma l’arbitro gli strozza in gola la gioia del gol annullando per un fuorigioco inesistente. Una partita veramente complicata e un grande lavoro oscuro, forse troppo, coperto dai più evidenti errori nei passaggi e nel segno 0 nella casella tiri in porta (escluso il gol annullato, chiaramente). HERBIE IL MAGGIOLINO

LOMBARDI 6 – Perdere 7 pezzi in una volta sola non è facile per nessuno, soprattutto se devi cambiare completamente tutto il pacchetto difensivo titolare, compreso portiere. La squadra, di buono, sembra avere carattere e provarci fino alla fine, ma non si sono viste quelle trame di gioco che hanno permesso alla Lucky Junior di partire così bene in questo inizio di campionato.

FUORI DAL CAMPO 10 – Una ventina di tifosi dello Spartak Lidense assiepati sui piccoli spalti del Centro Giano, non curanti della pioggia, si sono fatti sentire per tutta la partita con cori e un tifo caloroso. Il nostro Jacopo Cencioni non si è però dato per vinto e ha cercato, seppur in solitaria, di aiutare i compagni nel rettangolo di gioco con qualche incoraggiamento. KEEP CALM AND SUPPORT LUCKY JUNIOR

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