Spalletti e la neve di Roma (una difesa preventiva)

“Spalletti non rianima i giallorossi” e “stecca la prima”, ma a Roma cade la neve.

Roma – Verona, minuto 23 del primo tempo: De Rossi sulla tre quarti avversaria. Alza la testa, vede il movimento di Dzeko e  butta la palla in area di rigore. La verticalizzazione è precisa, il movimento del bosniaco è buono. Aggancio, destro sinistro, tiro,  sfera contro il palo a portiere battuto. Roba che non si vedeva da due anni. Qualcuno grida al miracolo.

Poi, a Roma, comincia a nevicare.

 

 

repubblica spalletti

I giornalisti, si sa, stanno sempre lì a tir giù titoli. E più sono d’effetto, e più sono cattivi e meglio si vendono. Per un cronista,  un pareggio è il peggior risultato che ci sia. Fare un titolo su una partita senza vinti né vincitori è una roba da fumarci su almeno 20 sigarette. Per questo sui giornali esistono solamente pareggi che sono come vittorie o pareggi che sono come sconfitte. Il risultato neutro, pure se in campo hanno fatto X,  sui quotidiani non ce lo trovi mai. Figurati per la partita di esordio dello Spalletti bis.

Eppure, anche se “Spalletti non rianima i giallorossi” un alito di vita glielo ha dato. Non fosse altro che per quella palla buttata dentro in verticale; anche unicamente per quel barlume di gioco che si è visto in campo.

spalletti corriere dello sport

 

D’altronde era difficile pensare che il tecnico toscano potesse davvero cambiare il volto della squadra in meno di una settimana. Un punto contro l’ultima in classifica sembra poca cosa, soprattutto per un gruppo partito per vincere il campionato, ma i giallorossi hanno almeno giocato a calcio. Non benissimo, siamo d’accordo, ma comunque meglio di quanto fatto nella partita d’andata contro gli stessi avversari. Per fare di più, al di là del risultato, sarebbe servito un re taumaturgo, mica Spalletti da Certaldo.

Certo se Dzeko non fosse in crisi….e se Dzeko ne avesse messa in porta almeno una….allora sarebbe tutta un’altra storia.

dzeko gazzetta

Se Dzeko è in crisi o meno, lo capiremo soltanto da qui a fine stagione. Contro il Verona ha sprecato tante palle gol quante gliene sono capitate complessivamente da quando è a Roma e non credo che siano più di 5 o 6. La chiave di lettura, prima di esprimere un giudizio definitivo non può che essere questa. Voglio dire, povero tenerone Dzeko…fare il centravanti con Garcia in panchina è cosa da uomini con il pelo sullo stomaco. Essere un tipo alto e senza spunto e giocare in una squadra che conosce solo contropiede,  possesso di palla a oltranza e tagli delle due ali veloci deve essere un inferno. Oggi ha sbagliato molto? Evviva, significa che qualche pallone giocabile gli è arrivato! Insomma, almeno non si è dovuto andare a prendere palla sull’esterno. Poi, che non sia uno da gol a raffica è pure vero, per carità. Ma chi ad agosto ha pensato che Dzeko fosse uno alla Batistuta, Pippo Inzaghi o Trezeguet….beh, guarda troppe serie televisive e poco calcio. L’amore non è Dzeko, ma non per questo è da buttare.

 

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