Mister Remigio Massa: “Lavoreremo sodo per confermarci e migliorarci”

Remigio innanzitutto complimenti per la stagione e per la riconferma alla guida della Lucky anche nella prossima stagione. Hai raggiunto un traguardo storico per la squadra in quest’anno calcistico. Pensavi potesse andare così bene?

Abbiamo battuto tanti record della storia Lucky e ovviamente non possiamo che esserne soddisfatti e orgogliosi. Abbiamo alzato l’asticella e chi vorrà fare meglio, già dal prossimo anno ;), dovrà confrontarsi con i numeri di questa stagione.

Abbiamo lavorato sul singolo match senza metterci troppa pressione a inizio anno, poi i risultati positivi (7 vittorie e un pareggio nelle prime 8 gare ndr) ci hanno dato consapevolezza e fiducia in quello che stavamo facendo.

Quale è stata la tua ricetta “magica” che ha portato a risultati così importanti?

Il valore umano di questo gruppo è impareggiabile ed è proprio del DNA Lucky. Il gruppo storico, a partire da te, Roberto, e dal Presidente Fortini, ha iniziato un percorso ormai 16 anni fa e in quel solco valoriale profondo Luca e Valerio (Di Tommaso, capitano e Clemente, vice ndr), stanno tirando il gruppo in maniera eccezionale. Dal canto mio ho provato ad alzare il livello di organizzazione in campo, per dare maggiori certezze e sfruttare al meglio le qualità dei giocatori chiave. Abbiamo proposto, con il grande aiuto di Mister De Luca, un modo di giocare ben definito e allenamenti mirati. Ha avuto un peso enorme il livello molto alto di coinvolgimento e impegno negli allenamenti da parte di tutti i ragazzi. In particolare un plauso va a chi ha avuto meno spazio in campo, perché in allenamento tutti hanno sempre provato a mettermi in difficoltà nelle scelte, non si è mollato davvero nulla.

Quale partita o momento della stagione ti ha fatto capire che la squadra avrebbe avuto la forza per lottare per i primi posti?

Sicuramente il gol di Simone (Cesaretti ndr) al 10’’ della prima partita di campionato qualcosa lasciava presagire… A parte i presagi favorevoli, a Pomezia, terza di campionato, in una gara davvero tosta e di sofferenza abbiamo capito che avevamo anche tanto cuore e solidità oltre a grandi individualità in tutti i reparti. Ad esempio Viola in quell’occasione ha parato il primo dei tre rigori su quattro neutralizzai in stagione. Diciamo anche che la conferma assoluta è stata chiudere il girone di andata con 10 vittorie, un pareggio ed una sconfitta. Nascondersi sarebbe stato poi da folli. In campo in questa stagione abbiamo fatto registrare su 29 partite disputate (tra coppa e campionato) 19 vittorie e 5 pareggi, segnando 73 reti e subendone 27. Il campo ci ha detto quanto valiamo e che dobbiamo con consapevolezza e fiducia continuare ad impegnarci e migliorare.

La partita più bella disputata dalla squadra e quella che ti ha deluso di più?

Per larghi tratti della stagione mi sono sentito veramente orgoglioso per le prestazioni della squadra, in particolare tra le mura amiche. Gli avversari sono spesso usciti dal Domenico Fiore rassegnati, per il nostro livello di gioco e il conseguente divario visto in campo. Tra i momenti più belli cito il primo tempo della gara in casa contro il Vittoria Roma, abbiamo raggiunto picchi altissimi di intensità e organizzazione, conditi da giocate davvero entusiasmanti. La delusione più grande è sicuramente il match che ha deciso il campionato, fuori casa sempre contro il Vittoria Roma. Gli avversari hanno giocato una partita aggressiva, portandosi fino all’estremo, cosa che ci ha concesso due match point clamorosi, con rigore prima ed espulsione a favore poi. Con un po’ di furbizia e lucidità in più potevamo sfruttare meglio la situazione non solo per pareggiare (risultato finale 1-1 ndr), ma vincere la partita e cambiare le sorti del campionato.

Cosa è mancato alla squadra nei momenti decisivi della stagione?

Probabilmente il non essere abituati a gestire momenti cruciali in campo ci ha penalizzati. Credo che solo quando si vivono certe sensazioni possono essere comprese fino in fondo, parlarne serve relativamente. L’esperienza ormai è fatta, ci siamo confrontati spesso in tal senso nel corso dell’anno, evidenziando cosa non è andato e sappiamo su cosa lavorare. La spinta a volersi migliorare sempre di questo gruppo farà il resto, dobbiamo guardare al futuro con fiducia e soprattutto determinazione.

Nella semifinale della Coppa credo che oltre a nostri demeriti per un approccio davvero troppo molle, l’infortunio del Capitano subito dopo aver preso gol ha sicuramente inciso negativamente. Un pizzico di fortuna è sempre necessaria nel calcio e noi sappiamo aspettare.

Ripetersi non è mai facile, che propositi hai per la prossima stagione?

Personalmente migliorare nel mio ruolo, così da poter: aiutare i giocatori ad essere più forti e consapevoli, far crescere la squadra nelle soluzioni di gioco attraverso l’allenamento, spronare ad affrontare ogni gara con l’unico proposito di dimostrare di essere migliori dell’avversario. In pratica mi interessa riprendere e proseguire quello che abbiamo fatto quest’anno e continuare il nostro percorso di crescita.

In che zone del campo credi sia necessario aggiungere qualcosa?

Aggiungeremo varianti per migliorare il nostro gioco. Cercheremo soluzioni a quanto è andato meno bene quest’anno. Dobbiamo crescere in personalità e in questo senso mi aspetto di poter avere una grande crescita negli uomini chiave. Ad esempio abbiamo elementi di grandissimi mezzi tecnici in mediana, penso immediatamente a Gianluca Gatto e Jimmy Armeni, che hanno fatto la differenza in tante partite in stagione. Riuscire ad essere più costanti nel rendimento per questo tipo di centrocampisti dai piedi buoni, significa non solo dare geometrie e tempi a tutti i compagni, significa far giocare bene a calcio la squadra e imporre il proprio ritmo nei match. Un piccolo vanto a tal proposito è stato permetterci l’8 e il 6, diciamo che è stata l’offerta presentata sull’altare del gioco appannaggio della Bellezza, la citazione Sarrista non è casuale.

Dei tanti ragazzi che avevi allenato alla tua prima esperienza chi ti ha sorpreso maggiormente in questa stagione?

Questa squadra ha giocatori di assoluto valore, già cresciuti tanto con Mister Lombardi durante il precedente biennio. Penso a Terribili, Di Tommaso, Armeni, Viola (citandone solo uno per ruolo), giocatori fondamentali. Loro sicuramente non sono stati una sorpresa. Parlando di sorprese la leadership emotiva di Lorenzo (Pazienza ndr) è stata quasi commovente, un vero baluardo. Avevo poi sentito solo parlare di Andrea Cammarata, devo dire che mi ha davvero impressionato durante questa stagione. Cito anche la duttilità di Luca Orsolini è stata fondamentale, non è stata certo una scoperta, ma ha fatto sicuramente la differenza.

Come valuti l’apporto dei “nuovi”?

Abbiamo avuto fortuna nell’accogliere diversi ottimi giocatori, che si sono rivelati persone di grande spessore. Penso all’impatto che hanno avuto William Maurizio e Simone Cesaretti che hanno immediatamente alzato il livello delle nostre prestazioni di squadra. L’arrivo di David Giovannetti, ha aggiunto fisicità e grinta alla squadra proprio nel momento più critico della nostra stagione. Abbiamo trovato solidità e certezze con il Pacharito (Riccardo Paciaroni ndr) e penso anche all’apporto di Alessio Nutile e Andrea Venditti, che hanno dimostrato grande carattere, attaccamento e abnegazione durante tutta la stagione.

I giocatori che in questa stagione invece, secondo te, hanno avuto margini di miglioramento importanti rispetto all’inizio della stagione?

Direi che il giocatore che ha spaccato spessissimo la partita, è stato Daniele Galante. Parliamo di un giocatore capace certamente di fare la differenza. Anche quest’anno abbiamo ammirato “Ramiro” in giocate eccezionali, qualità sempre state nel suo bagaglio. In più è stato capace di consacrarsi migliorando notevolmente in zona gol, incidendo sulla nostra fase offensiva in maniera determinante, con tantissime marcature e assist, avvicinandosi addirittura alle 20 marcature, traguardo raggiunto e superato solo dal capitano Di Tommaso nella storia della Lucky e proprio in questa stagione. In termini di crescita come non citare anche Saydou Sy. Speriamo tutti di poterlo avere a disposizione anche il prossimo anno, in bocca al lupo Say. Probabilmente la vera sorpresa è stato Betti. Leo, in una posizione nuova per lui, ha raggiunto un livello davvero convincente, purtroppo è arrivato l’infortunio al crociato nel suo momento migliore. Gli auguro di recuperare al meglio dall’infortunio. Lo aspettiamo tutti in campo.

Chi secondo te del gruppo attuale ha potenzialità importanti?

Oltre al già citato Leonardo Betti, dico Daniele Jeeg Gigante, tecnicamente uno dei migliori in rosa, ha margini atletici e tattici tutti ancora da scoprire. Personalmente sono un grande estimatore di Gianmarco D’Alessio, credo abbia i tratti del grande giocatore. Con Gianmarco abbiamo trovato un giocatore capace di legare il gioco tra centrocampo e attacco, con tempi e giocate già di ottimo livello, livello destinato certamente a crescere ancora molto nei prossimi anni.

Spendo due parole, me lo concederai (ormai mi sono già allargato tanto), su Zeppieri, Antonetti e Stefanini, giocatori che ho conosciuto quest’estate. Per motivi diversi questa per loro è stata una stagione in chiaroscuro. Dato il loro indubbio valore, se dovessi dire dove credo di poter pescare quel qualcosa in più che ci servirà per migliorarci non esiterei a citare proprio loro, Zep, Scopp e il Kaiser.

Che consigli vuoi dare ai ragazzi per ricaricare le batterie e farsi trovare pronti ad una stagione che dovrà essere importante vista la strada fatta nella stagione appena conclusa?

Di staccare e divertirsi, cercando di fare attenzione alla linea (sali, resta, scappa, giusto Willy?), alternando alle partite con gli amici qualche allenamento a secco e magari un po’ di nuoto. Ti confido poi che non sono particolarmente preoccupato, ormai sono tutti consapevoli che li controllo… Chiudo l’argomento con un advice: Lucky Junior che vai in vacanza non svaccare, altrimenti quando torni “me te magno” (cit. Giorgione)!

Ai ragazzi invece che vogliono avvicinarsi alla Lucky Junior cosa ti senti di dire?

Di dare prima di tutto un’occhiata alla pagina FB e al sito della squadra, così da capire quanta passione e quanto lavoro ci siano alla base di questo gruppo. Storicamente la Lucky non ha mai chiuso il proprio porto e continuerà a non farlo, ci sarà sempre spazio per chi ha voglia di impegnarsi nel rispetto degli altri e del gioco. A luglio credo che replicheremo quanto fatto lo scorso anno con qualche match utile a chi fosse interessato a farsi conoscere e incontrare la squadra. Vi rimando alle prossime decisioni della nostra dirigenza in tal senso.

Ringraziamenti particolari?

Devo dire davvero grazie a te in primis! Mi fa piacere ringraziare ancora una volta per questo bellissimo anno insieme tutta la squadra, Stefano De Luca, Marco e Aristide Ranelletti, il nostro doc Walter Maurizio, Remo e Giovanni, il nostro amato vicepresidente Guido, la dirigenza e tutti gli amici che ci hanno seguito via social e soprattutto accompagnato la domenica allo stadio di Marino e nelle tante trasferte. Buone vacanze a tutti e un grazie speciale alle nostre famiglie per l’appoggio e la partecipazione. Hanno fatto e faranno sempre la differenza.

Buone vacanze e grazie ancora di tutto Mister!

Sempre Forza Lucky!

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