Bubble Football: la nuova frontiera del calcio

Dalla Norvegia agli Stati Uniti il Bubble Football impazza ormai in tutto il mondo. Cinque contro cinque, avvolti fino alla cintola in una bolla di plastica, vince chi segna più gol in 2 o 4 tempi da dieci minuti ciascuno.

La nascita del Bubble Football

L’idea di giocare ficcandosi dentro un pallone di gomma trasparente è nata in Norvegia da due comici, Henrik Elvestad e Johan Golden, conduttori del programma satirico “Golden Goal”. In questo programma, oltre a proporre al pubblico sport assurdi provenienti da ogni parte del mondo, Johan e Henrik si divertono ad inventare nuovi sport ispirati al calcio. Uno di questi era proprio il “Bubble Football” che consiste, per l’appunto, nel giocare con il corpo infilato per metà in una bolla di plastica. Il risultato fu esilarante perché non esistendo falli i giocatori potevano lanciarsi contro gli avversari rimbalzando per il campo e creando situazioni divertenti.

Successo mondiale

Il gioco prese subito piede e raggiunse in poco tempo la vicina Gran Bretagna. Quando l’imprenditore britannico, Lee Moseley, lo vide per la prima volta ne fu subito colpito. Cercò di ottenere finanziamenti dagli investitori perché pensava che il gioco poteva essere lanciato con successo in tutto il mondo. Gli risposero che in Inghilterra questo gioco non poteva avere futuro, il calcio è il calcio. Non si perse d’animo e, con molta fatica, riuscì a finanziare il suo progetto. In poco tempo vince la sua scommessa. Il Bubble Football viene giocato non solo a livello nazionale ma sta crescendo in tutto il mondo. Nel 2014 ha fatto breccia negli Stati Uniti, dove ha preso piede non solo per il calcio ma anche in tante altre varianti sportive come il bowling. Attualmente esiste anche la “National Association of Bubble Soccer”, la federazione ufficiale di questo sport, che ne cura i tornei e si occupa della sua espansione in tutti gli Stati Uniti.

Le regole

Una partita di Bubble Football ha più o meno le stesse regole del calcetto. Si gioca normalmente cinque contro cinque, si deve cercare di fare più gol possibili cercando di evitare i falli gravi .

Ora le stranezze.

Al fischio d’inizio, la palla si trova a centrocampo, tutti i giocatori partono dall’interno della propria area di porta ed iniziano a correre verso quella direzione per impossessarsi della sfera, dando così origine al primo enorme scontro tra le bolle/calciatori. Questo si ripete all’inizio di ogni tempo e dopo ogni gol.

Difficilmente vengono fischiati falli, anche perché i contatti e le spallate sono inevitabili. L’unico scontro vietato e quindi sanzionato è la spinta da dietro ai danni di un giocatore o nei confronti di un giocatore non in possesso della palla. Esistono comunque i rigori, a discrezione dell’arbitro.

La particolarità è che non esiste un portiere designato, perciò, sta a voi la scelta di chi schierare in porta in caso di rigore.

Infine, i tempi. Possono essere da 2 a 4 per partita, normalmente della durata di 10 minuti ciascuno e con brevi intervalli al termine di ognuno. E’ previsto un break più lungo a metà incontro. Certo, tutto dipende dal vostro livello di resistenza!

In Italia

Nel nostro bel paese il Bubble Football si inizia ad affacciare solo ora ma, forse a causa della crisi, sta faticando a prendere piede soprattutto perché sono ancora poche le strutture sportive che si sono attrezzate. Nel Nord Italia stanno, però, iniziando a nascere delle piccole comunità con annessi network e siti di riferimento (www.bubblefootballitalia.it), che hanno come obiettivo la promozione di questa attività, fornendo informazioni e mettendo a disposizione strumenti on line per agevolare i giocatori nell’organizzazione della propria partita o torneo.

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