Assemblea Nazionale del Calcio Popolare a Roma, bilancio positivo

Oltre cinquanta delegati provenienti da tutta Italia hanno partecipato all’evento. Appuntamento in estate per una “festa nazionale”.

Sono arrivati da diverse parti del Paese con un solo, comune obiettivo: confrontarsi tra loro sul tema del calcio popolare. E’ il piccolo manipolo di pionieri, oltre una cinquantina di persone, che lo scorso 5 gennaio ha preso parte all’Assemblea Nazionale del Calcio Popolare, organizzata dalla Asd Spartak Lidense di Ostia e ospitata dal centro sociale Auro e Marco, nel quartiere di Spinaceto. Attorno ai tre tavoli di discussione approntati per l’occasione,  i delegati di realtà sportive vecchie e nuove hanno dato il proprio prezioso contributo in termini di esperienze e aspettative.  Tanti e concreti i punti trattati dai partecipanti, dalla creazione di una ASD ai tesseramenti fino alla questione migranti e ai rapporti con le federazioni. Aspetti organizzativi ai quali si sono poi affiancati anche quelli prettamente finanziari. Se nella visione popolare del calcio a farla da padrona è la volontà di offrire a tutti la possibilità di avvicinarsi allo sport più bello del mondo, per raggiungere lo scopo non bastano i buoni propositi. La vera battaglia consiste nel reperire denaro sufficiente per affrontare un campionato. I campi da gioco, le divise, l’iscrizione, la lavanderia, gli spostamenti e una quantità enorme di cose simili rappresentano spese enormi per le piccole società che normalmente sono costrette, non senza orgoglio, ad autofinanziarsi. Un ultimo aspetto toccato nel corso dell’assemblea ha riguardato invece la gestione dei rapporti con i tifosi e quello della repressione negli impianti sportivi. Non tutte le squadre  hanno una tifoseria, ma in alcune realtà arrivano a vantare un nutrito seguito di sostenitori. Fan ai quali spetta tutto il diritto di assistere agli incontri in piena sicurezza e in totale libertà. Conclusa la bella esperienza romana, le squadre campane hanno lanciato una nuova iniziativa: una tre giorni da tenersi a Napoli, a luglio, ancora una volta tutta dedicata al calcio popolare.

“Dall’assemblea del 5 gennaio rimarrà soprattutto la soddisfazione e l’orgoglio di aver permesso l’incontro tra più di 50 persone provenienti da una ventina di realtà sparse per tutta Italia -ha commentato Luca, dello Spartak Lidense- Sembra banale ma è impossibile riuscire a costruire qualcosa insieme senza incontrarsi di persona. E siamo fiduciosi che questo sia stato solamente l’inizio”.  Gli stessi organizzatori, superata  la positiva esperienza dell’Assemblea di martedì scorso, stanno già programmando i prossimi eventi: “Possiamo anticipare che in estate organizzeremo una festa nazionale del calcio popolare. Saremo di nuovo insieme, per far sapere a tutti che esistiamo e che un altro calcio è possibile.”

 

 

 

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